Sardegna, il segretario regionale di Cd Marotto: così non va, regione guidata da Ponzio Pilato

Centro Democratico Sardegna è sconcertato dall’ordinanza della Presidenza della Giunta Regionale andata in scena nella grottesca conferenza stampa di ieri sera.

Ci siamo concessi quasi un giorno per riascoltare più volte le parole del Presidente e per leggere con attenzione l’ordinanza, increduli difronte a tanta pavida sfacciataggine, dopo il roboante annuncio di epiche riaperture dei giorni scorsi.

Alla luce dei fatti è difficile digerire l’ultimo decreto “Salva Universo” presentato ieri sera.

La prima singolarità che salta agli occhi, è l’infinita ripetizione di quell’ “ho deciso” che strideva pesantemente con la banale riproposizione del testo dell’ultimo DPCM Conte, avocando a sé tutte le decisioni proposte, magari con la speranza che nessuno se ne accorgesse. Probabilmente è stato il copioso sudore a tradirlo, e a instillare il sospetto nei Sardi.

Lo stratagemma comunque non ha retto per molto, infrangendosi sulla webcam, finalmente pulita, quando, concluso l’elenco delle proposte Conte, ha introdotto le “importanti novità”, il suo marchio di discontinuità con le decisioni governative: la concessione delle messe e delle riaperture di svariate attività tra cui i servizi per la cura della persona. A questo punto è emerso lo statista, l’uomo solo al comando, il leader massimo, proponendo la soluzione che, interpretando le norme ad libitum e in punta di Costituzione, ha scaricato le responsabilità sui Sindaci e sui Vescovi, che però non ci hanno messo tanto a ricordargli in serata, ruoli e responsabilità.

Una fuga in avanti a cavallo tra don Abbondio e Ponzio Pilato, quasi ci trovassimo dentro il mondo distopico del film Brazil di Terry Gilliam.

Al nostro Presidente non la si fa, ecco dunque che ti emana furbe direttive autoassolutorie che hanno il suono stonato di un: “Non ho nulla in contrario alle riaperture, a patto che lo decidano altri e non io, in maniera che se non si riapre e il popolo si infuria, non è colpa mia perché ho dato parere favorevole, se si riapre e risulta un disastro sanitario, non è colpa mia perché avevo dato prescrizioni precise”.

Presidente, le diamo una notizia, gli altri non hanno l’anello al naso e studiano.

Per esempio, ammesso che un Sindaco decida per la riapertura delle attività, da dove ricava l’indice Rt (erre con ti) che lo dovrebbe tenere tranquillo nella decisione? Forse lo fornisce il suo ufficio? Lo stesso ufficio che ha enormi difficoltà a mettere insieme due grafici a torta, o che calcola percentuali che sommate vanno ben oltre il 100%.?

Ancora, in base a quale legge i Sindaci possono derogare alle indicazioni che le forze dell’ordine ricevono dalla Presidenza del Consiglio dei ministri via Ministero degli Interni su una norma emanata in stato di emergenza nazionale?

Potremmo continuare a porle domande, ma sappiano che non è suo costume rispondere.

Pertanto, ci limitiamo a rammentarle che per fare il Presidente della Regione Sardegna non è un hobby.

Memori del fatto che ha lasciato un comodo scranno Leghista in Senato, dove poteva serenamente pigiare bottoni secondo le indicazioni dei suoi capi, per assumersi la responsabilità di guidare e amministrare la sua terra e i suoi conterranei, le chiediamo che inizi ad assumerla questa responsabilità, in maniera seria e compiuta e che la smetta di fingere di occuparsi di qualcosa che probabilmente non ha ancora compreso appieno, e se dovesse rendersi conto che, come appare, non è in grado di fare valutazioni che le indichino le decisioni da prendere, coinvolga persone realmente capaci e competenti smettendo per un attimo l’infinito spoil system iniziato un anno fa.

Presidente, qui si parla della pelle e del futuro dei Sardi, quindi, a meno che, in quanto ormai Leghista, non abbia dimenticato le sue origini, faccia “un atto d’amore” (cit.) per la Sardegna, riconosca i suoi limiti e si faccia da parte, lasci il campo a chi è attrezzato per giocare questa partita e vedrà che ci guadagnerà anche in popolarità.

 

 

                                                                                                                Il Segretario Regionale

                                                                                                                   ALESSIO MAROTTO