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Bari – Primarie, Alfonso Pisicchio: No a regole scritte da altri

“Ho sempre sollecitato procedure rigorose nella scelta del personale politico né ho mai manifestato contrarietà a forme democratiche per la selezione delle candidature. Quello che però, onestamente, non può essere chiesto a chi, come noi del Centro Democratico, rappresenta una soggettualità politica distinta dal Pd, è di firmare un modulo già predisposto, una specie di contratto per adesione sulle ‘primarie’, con regole già scritte da altri”. Lo dichiara, sulla questione primarie del Centrosinistra, il vicesindaco di Bari, Alfonso Pisicchio. “Questa modalità può avvenire nell’ambito di un medesimo partito, se risponde a regole statutarie precise, non certamente nell’ambito di una coalizione tra diversi, cui ogni partecipante deve poter conferire il suo apporto”.

“Non escludo, dunque, nulla – dichiara ancora Pisicchio – ma voglio partecipare a scrivere le regole del gioco e il quadro programmatico, che, dopo le due sindacature di Emiliano portate a termine con l’esaurimento del programma, va evidentemente riprogettato. Perché, come mi sono sforzato di dire nell’assemblea aperta alla città nella scorsa settimana, il programma non è un orpello o un onere burocratico: è la ragione vera per cui chiederemo il consenso dei cittadini. Senza programma – dice ancora il vice sindaco – restano solo le facce, la comunicazione degli esperti e dei talk show o, peggio, il rastrellamento in qualche modo, non sempre eticamente accoglibile, del consenso. Credo che, in un rapporto tra pari, l’attenzione alle regole e la condivisione di una base programmatica rappresentino il minimo sindacale al di sotto di cui non è possibile andare”.

“La mia personale storia politica – rileva – è specchiata: mi sento espressione di una cultura, quella cattolico-democratica, che ha sempre mantenuto fede ai suoi impegni con il corpo elettorale e con gli alleati di centro sinistra. A questa coalizione abbiamo sempre conferito il connotato culturale e l’apporto elettorale che mancava, garantendo la sensibilità dei centristi”.

“Abbiamo lavorato con lealtà ed impegno nell’amministrazione nella posizione più delicata, quella di vice-sindaco – spiega Pisicchio – non cercando l’eclatanza dei gesti ma avendo come obiettivo la soluzione dei problemi, la cura della macchina amministrativa, la buona gestione delle deleghe amministrative affidateci, mai tirandoci indietro di fronte alla complessità dell’impegno”.

“Crediamo – conclude Alfonso Pisicchio – di poter chiedere rispetto ed attenzione per le nostre ragioni: non è unb problema di galateo politico, che pure non è cosa trascurabile nei rapporti tra forze alleate. E’ un problema di metodi e contenuti. Tutto qui”.